Dalle profondità della terra emergono frammenti di cielo nelle miniere di Nishapour, antica città sulla Via della Seta. Sono i turchesi iraniani, apprezzati in tutto il mondo per la loro qualità cromatica e di durezza. Il minerale, composto da un ortofosfato di rame, è talmente comune da associare il suo nome al colore, una gradazione tendente al verde del ciano. Il turchese è conosciuto e commerciato sin dai tempi più antichi. Alcune miniere attorno a Nishapour risalgono al 2500 a.C. Gioielli con turchesi sono stati trovati in tombe antiche di tutte le civiltà della Mesopotamia e d’Egitto. Nell’architettura iraniana il colore turchese delle maioliche decora le cupole di palazzi, moschee e mausolei. Esso è infatti un colore riconosciuto come simbolo del paradiso sulla Terra.
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